Applicazione Iva agevolata per interventi edilizi

by Angelo Sangiorgio
on 06 Aprile 2018

 Incentivi

Giusto per chiarire un tema dibattuto spesso: applicazione dell'IVA agevolata per gli interventi edilizi. Forse non tutti sanno che l'aliquota IVA da applicare varia a seconda del tipo di intervento!! 

lavori di manutenzione (ordinaria e straordinaria) 

Non si applica l’IVA agevolata al 10%:

- ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori; 

- ai materiali o ai beni acquistati direttamente dal committente; 

- alle prestazioni professionali, anche se effettuate nell'ambito degli interventi finalizzati al recupero edilizio; 

- alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori. 

 

In tal caso, la ditta subappaltatrice deve fatturare con IVA al 22% alla ditta principale che, successivamente, fatturerà la prestazione al committente con l’IVA al 10%, se ricorrono i presupposti per farlo. Per i beni cosidetti di valore significativo (definiti anche beni finiti), l’aliquota agevolata al 10% si applica soltanto fino alla concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi. Ad esempio possono essere considerati beni significativi gli ascensori e i montacarichi, gli infissi esterni e interni, le caldaie, i video citofoni, le apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria, i sanitari e la rubinetteria dei bagni, gli impianti di sicurezza.

Facciamo un esempio pratico. Supponiamo che nell'ambito di una manutenzione straordinaria di un bagno vengano spesi 10.000 euro di cui 4.000 per la prestazione lavorativa e 6.000 per l’acquisto di beni significativi (nel caso in esempio, rubinetterie e sanitari). Ebbene, sui 6.000 euro di beni significativi, l’IVA agevolata al 10% si applica solo su 4.000 euro, cioè sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e quello dei beni significativi (10.000 – 6.000 = 4.000). Sul valore residuo dei sanitari e delle rubinetterie (2.000 euro) si applica l’IVA nella misura ordinaria del 22%. Ovviamente si deve poter desumere in fattura l'ammontare del valore residuo!!! 

- lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia 

L’applicazione dell’IVA al 10%, senza alcuna data di scadenza, è prevista per tutti questi tipi di intervento di recupero edilizio. L’aliquota IVA al 10% si applica, inoltre, alle forniture dei cosiddetti beni finiti, vale a dire quei beni che, benché incorporati nella costruzione, conservano la propria individualità (ad esempio, porte, finestre, sanitari, caldaie, infissi esterni, ecc.). L’agevolazione spetta sia quando l’acquisto è fatto direttamente dal committente dei lavori, sia quando ad acquistare i beni è la ditta o il prestatore d’opera che li esegue.

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